Nella lotta contro l’abuso minorile, è cruciale dare voce a coloro che, per troppo tempo, sono stati relegati al silenzio. È con questo spirito che Mediatip rinnova la sua partnership con l’associazione di volontari Anime Senza Voce per la sesta edizione consecutiva.

L’evento, che si è tenuto oggi venerdì 16 febbraio alle 11:00 presso i nostri uffici in Via Giordano Bruno, ha visto la presentazione delle opere di tre talentuosi artisti: Giusi Cambiaggio, Marco Guazzarini ed Elisabetta Venturi. Questi artisti non solo hanno espresso la propria creatività, ma hanno portato anche un messaggio potente contro gli abusi, incarnando lo slogan dell’associazione “NOI SIAMO ARTE CONTRO LA VIOLENZA!”.

Giusi Cambiaggio, con il suo background artistico e la sua sensibilità, trasforma le esperienze gravose in un grido di denuncia attraverso il mosaico. Le sue opere, ispirate dalla natura e dalla moda degli anni ’30, sono un omaggio alla bellezza e alla forza delle donne.

Una delle opere esposte all’interno degli uffici di Mediatip è il Tappeto Volante. “Questa opera nasce dal fatto che mi piace tanto il periodo degli anni ‘30 e il mondo fiabesco. Spesso facciamo fatica a vivere un po’ nel mondo delle favole, veniamo da una realtà pieno di stress, e io con le mie opere ritorno bambina. Infatti ho preso ispirazione da Aladin, per volare con la fantasia. L’ho realizzato in smalto, pietra e oro su cotone egiziano”

Marco Guazzarini, attraverso la pittura, cattura l’essenza del mondo onirico, trasformando visioni dell’inconscio in opere che parlano direttamente all’anima dello spettatore: “è una parte che esprime chi sei realmente perché nel sogno vengono idee paradossali. In quel momento togliamo ogni maschera ed emerge l’essenza, senza doverci difendere dalla vita di tutti i giorni”

Con equilibrio e poesia, Guazzarini dona vita alle piccole meraviglie quotidiane, invitandoci a riflettere sulle profondità nascoste della nostra esistenza. “Cerco sempre di lasciare dei messaggi con lettere e simboli all’interno delle mie opere. Questo per dare un legame con messaggi a volte anche molto forti, a volte chiari e a volte da scoprire. Mi piace giocare in quello che faccio”

Elisabetta Venturi, con la sua ricerca spaziale e la tecnica dell’estroflessione, ci invita a esplorare nuovi orizzonti artistici. “Mi piace l’estroflessione, mi riempie, perché mi piace la ricerca continua e lo scoprire il quadro. Io parto da un piano in legno e da lì faccio una scultura che ricopro con una tela e mi piace mettermi in questa condizione. Uso solo spugne e non pennelli, sfruttando le potenzialità della luce”. Le sue composizioni informali celano misteri e emozioni, offrendo al pubblico un’esperienza visiva unica e coinvolgente.

Ogni opera esposta durante l’evento non è solo un’espressione artistica, ma anche un atto di impegno sociale. Questi artisti si uniscono alla causa delle “anime senza voce”, offrendo loro una piattaforma per essere ascoltate e per contrastare ogni forma di abuso.

Mediatip, sensibile alla tematica dell’abuso minorile, si fa portavoce di questa importante causa dimostrando che il mondo dell’imprenditoria può e deve essere un alleato nella lotta contro le ingiustizie sociali.

In questo contesto, la partnership tra Mediatip e Anime Senza Voce diventa un simbolo di speranza e di solidarietà. Ogni opera d’arte esposta è un invito a riflettere sulle sfide che milioni di persone affrontano ogni giorno, e un promemoria del nostro dovere di agire per creare un mondo migliore per le generazioni future.

Conclude l’evento Luigi Angelini, CEO di Mediatip: “Essere partecipi di questa iniziativa è davvero importante. Non solo per ammirare le opere d’arte, ma anche per ricordare la tematica che l’associazione porta avanti. È un piccolo passo verso un futuro più giusto e compassionevole per tutti”.